ISAB: i risultati degli studi di medicina narrativa digitale dell’IFO

ISAB: i risultati degli studi di medicina narrativa digitale dell’IFO

Lo scorso 15 novembre presso gli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO) di Roma si è tenuto l’International Scientific Advisory Board Meeting, durante il quale, di fronte ad una commissione di esperti riconosciuti a livello internazionale, sono stati presentati i principali risultati degli studi di ricerca condotti presso l’IRCCS Istituto Nazionale Tumori Regina Elena. Nella sessione dedicata ai poster sono stati riportati anche i risultati relativi all’utilizzo del diario digitale narrativo (DNM) per l’integrazione della narrazione orientata per tematiche con i dati clinici dei pazienti oncologici, durante il trattamento chemio o radioterapico.  I dati riguardano un totale di 31 pazienti (15 in trattamento chemioterapico, 16 in trattamento chemioterapico) che hanno completato il percorso ed un totale di 7 curanti (2 oncologi medici e 5 infermieri) coinvolti nel progetto. Sono riportati i risultati complessivi, che si riferiscono alla valutazione dell’intervento, relativamente ai parametri di tipo quantitativo, effettuata attraverso specifico questionario diretto ai curanti e ai pazienti, riguardo la fattibilità e la utilità dello strumento. I risultati sono significativi:

  1. dal punto di vista dei curanti lo strumento è considerato molto valido, funzionale per ottimizzare la durata e la qualità della visita ed indispensabile per conoscere aspetti personali della vita del paziente, correlati con i trattamenti, che non sarebbero altrimenti rilevabili nel corso dei tradizionali colloqui clinici;
  2. dal punto di vista del paziente lo strumento è stato considerato agevole nell’utilizzo, valido nella capacità di esprimere la propria opinione e gli elementi della propria vita ritenuti importanti ai fini della cura e nel potenziare la comunicazione con il curante. Tuttavia, risulta determinante, per stabilire una solida relazione di cura, per raggiungere l’autoconsapevolezza e per il potenziamento delle proprie capacità la gestire la malattia, che il curante mantenga un costante atteggiamento di feed-back rispetto ai contenuti narrativi.

Il principale limite dello studio deriva dalla difficoltà di mantenere la assistenza “narrativa” costante nel tempo, garantendo, in primis, al paziente la relazione di cura sempre con lo stesso curante per tutto il percorso di cura. Il superamento di tale limite richiederebbe una riorganizzazione del modello assistenziale delle strutture sanitarie ed il coinvolgimento dell’intero team di cura alla modalità di approccio integrato, superandone le resistenze al cambiamento, in primo luogo, culturali.

 

La notizia sul sito istituzionale dell’IFO

Maria Cecilia Cercato