Editoriale del Presidente

Editoriale del Presidente

Eccoci, con un nuovo aspetto e un aggiornamento del nostro sito con un accurato restyling, pensato per migliorare la nostra capacità comunicativa e, soprattutto, per poter meglio accogliere le diverse esperienze di pratica clinica di Medicina Narrativa.

Questo è infatti il sito di OMNI, associazione nata come un osservatorio, per conoscere, promuovere e connettere istituzioni, servizi, professionisti della salute, che nel loro ambito svolgono attività utilizzando le narrazioni come strumento per la co-costruzione di cure realmente personalizzate, tailored come si suol dire, integrata con le migliori evidenze disponibili, basata su una metodologia rigorosa.

Un sito quindi, che non sia di semplice informazione, ma al contrario di approfondimento, di riflessione, come uno spazio, una agorà della Medicina Narrativa come pratica clinico- assistenziale.

Ampio spazio, come potete vedere, è stato dedicato a due importanti iniziative a cui teniamo molto: Cura alle Stelle e NonXCurriculum.

  1. Cura alle Stelle ha preso avvio dal libro che la nostra socia fondatrice Stefania Polvani ha pubblicato recentemente; un testo che, per come è stato realizzato, si presta ad un suo sviluppo dinamico con la collaborazione di quanti vorranno dare il proprio contributo. Una sfida originale, con scarsi o nulli precedenti, un cammino tutto da costruire senza riferimenti certi, ma anche stimolante se pensata come ad una sorta di piattaforma conversazionale per sviluppare e approfondire i temi della Medicina Narrativa contenuti nel manuale;
  2. NonXCurriculum nasce come un progetto dell’area personalizzazione delle cure sviluppato all’interno di ASSIMS (Associazione Medicina e Sanità Sistemica ), nostro partner. Il progetto ha lo scopo di raccogliere le storie di professionisti che intendono condividere le proprie riflessioni scritte su esperienze di cura, in cui le emozioni, le ansie, le paure, le soddisfazioni, i propri valori vengano assunti come parte del proprio ruolo professionale e del processo di cura e non come fattori disturbanti;
  3. Il nostro sito quindi funzionerà ancora di più come un osservatorio, una piattaforma aperta conversazionale per un dialogo a più voci, un forum da noi continuamente promosso ed incentivato, ma con l’obiettivo che siano tanti ad assumere questa funzione.

Il comitato editoriale, composto da Cristina Cenci, Stefania Polvani, Francesca Rodolfi, Mauro Zampolini e dal sottoscritto, si é recentemente riunito e ha definito anche le linee editoriali per il prossimo futuro decidendo di assumere una veste “tematica” proponendo cioè alla lettura, alla discussione e all’approfondimento un ambito della pratica clinica della Medicina Narrativa, che sarà presentato per un certo periodo.

Il primo tema che affronteremo sarà quello della cronicità, per una serie di motivi che velocemente illustrerò: il primo è che, come affermato anche dalla Consensus Conference promossa dall’Istituto Superiore di Sanità, è uno dei settori di applicazione privilegiata della Medicina Narrativa, per le sue specifiche caratteristiche di lungo processo di cura senza guarigione con forti implicazioni esistenziali, personali, di illness e dove l’intreccio tra il biografico e il biologico è particolarmente intenso e complesso.

La dimensione esistenziale incide sulla qualità della vita delle persone con cronicità poiché interviene nelle relazioni, nella affettività e nel progetto di vita. Sappiamo bene, inoltre come il concetto di qualità della vita e di benessere siano individuali, relativi al singolo, alla sua storia, al suo contesto alle sue preferenze.

Anche il dato numerico ci indica la rilevanza delle cronicità nel nostro paese, così come negli altri paesi sviluppati ed industrializzati; si stima infatti che circa il 70/80% delle risorse sanitarie vengano oggi spese per la cura e l’assistenza di queste patologie.

L’OMS inoltre, in base a proiezioni epidemiologiche, stima che nel 2020 le patologie croniche rappresenteranno l’80% di tutte le patologie, dati che da soli illustrano l’importanza e la dimensione del problema.

Un altro motivo è che nel nostro recente convegno di Omni di Aprile a Foligno, il sesto, abbiamo proprio affrontato questo tema con delle ricche e importanti relazioni che hanno, per così dire, svolto la funzione di aprire la discussione.

Per ultimo, ma non sicuramente per importanza, è l’uscita del Piano Nazionale delle Cronicità del 2016, frutto dell’accordo tra Stato e Regioni, un piano che rappresenta un salto di paradigma con concetti e un linguaggio propri della Medicina Narrativa.

Alcuni esempi:

  • Salute possibile legata alle condizioni della singola persona;
  • Malattia vissuta con al centro l’illness e non la patologia;
  • Co-costruzione di percorsi integrati e personalizzati;
  • Percorso di Cure Personalizzato ben diverso dal classico piano clinico, un programma che integri percorso assistenziale ed esistenziale.

Risulta evidente da questi stralci tratti dal Piano Nazionale delle Cronicità come la Medicina Narrativa possa svolgere un compito fondamentale nel trasformare questi enunciati in prassi ordinarie e condivise, specialmente in questa fase in cui le regioni sono chiamate ad elaborare i propri piani regionali.

Ci candidiamo a dare il nostro contributo perché ciò avvenga, con i nostri strumenti e soprattutto con la passione e la voglia di fare che vuole connotare OMNI.

A breve saranno pubblicati in questo sito lavori di professionisti che proporranno la loro esperienza e dopo toccherà a voi, che ci auguriamo sarete in tanti.

 

Spero che così saremo utili a costruire una rete più ampia possibile e dimostrare che sia fattibile e conveniente utilizzare la Medicina Narrativa.

Paolo Trenta

Presidente OMNI

Paolo Trenta

Socio fondatore e Presidente dell'Associazione OMNI