Cos’è la MN

La definizione dell'ISS
Dalla definizione dell’Istituto Superiore di Sanità alle modalità di utilizzo delle storie del paziente

L’Istituto Superiore di Sanità nelle sue Linee di indirizzo ha fornito una precisa definizione di Medicina Narrativa:

 

“Con il termine di Medicina Narrativa (mutuato dall’inglese Narrative Medicine) si intende una metodologia d’intervento clinico-assistenziale basata su una specifica competenza comunicativa. La narrazione è lo strumento fondamentale per acquisire, comprendere e integrare i diversi punti di vista di quanti intervengono nella malattia e nel processo di cura. Il fine è la costruzione condivisa di un percorso di cura personalizzato (storia di cura). La Medicina Narrativa (NBM) si integra con l’Evidence-Based Medicine (EBM) e, tenendo conto della pluralità delle prospettive, rende le decisioni clinico-assistenziali più complete, personalizzate, efficaci e appropriate“.

La definizione colloca la medicina narrativa nel contesto del percorso di cura e delle decisioni clinico-assistenziali. Altri tre elementi chiave caratterizzano la Medicina Narrativa secondo l’ISS: la co-costruzione, la personalizzazione, l’integrazione con l’EBM. Le altre pratiche narrative possono essere misurate a partire da questi aspetti caratterizzanti.

 

Nell’approccio della Medicina Narrativa non si raccolgono le storie solo per comunicare meglio con il paziente, ma si utilizzano specifiche competenze narrative che consentono di usare le storie per la personalizzazione del percorso. In questa prospettiva, la medicina narrativa non è una semplice raccolta di storie di malattia e di cura, è uno strumento fondamentale per un approccio sistemico.

 

Nella sua accezione clinica, la Medicina Narrativa è una dimensione fondamentale della medicina delle 4P: interviene nella personalizzazione, nella predizione, nella prevenzione e nella partecipazione, così come l’EBM.

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