“Cecità clandestina”. Anatomia di un’esperienza di malattia

“Cecità clandestina”. Anatomia di un’esperienza di malattia

Paola Cicerone, giornalista che si occupa di temi legati alla salute e alla medicina, ha presentato venerdì 2 marzo nella bellissima Sala Pegasus di Spoleto, il suo libro “ Cecità clandestina”. L’incontro promosso dall’Associazione Aglaia di Spoleto, dalla Usl umbria 2 e da Omni, ha avuto avvio con delle brevi introduzioni di Paolo Trenta, di Marta De Angelis, medico palliativista di Aglaia e di Pierluigi Brustenghi, neurologo, nel corso delle quali sono stati sottolineati alcuni temi centrali del libro: la cattiva comunicazione con alcuni medici, la mancanza di ascolto, la frammentazione del corpo visto come una macchina da riparare, l’incertezza che è connaturata alla medicina, la malattia vista come esperienza e non come sintomi da trattare. Sono state fatte anche significative riflessioni sulla funzione delle medicine complementari che nel blefarospasmo di Paola Emilia hanno avuto un ruolo molto importante. Riflessioni senza pregiudizi, ma svolte con l’ottica di chi vuole interpretare i diversi modi della cura senza giudizi di valore precostituiti e non fondati. Una parte molto bella del pomeriggio è stata senz’altro quella del dialogo tra gli intervenuti e l’autrice, c’è stato infatti un vero e proprio scambio di esperienze, molto connotato emotivamente, ma anche attento alle ragioni scientifiche della medicina. Certamente molte tra le questino poste avrebbero meritato una discussione più ampia, ma la sensazione è stata quella di un incontro al termine del quale tutti sono usciti con qualcosa in più.

Paolo Trenta

Socio fondatore e Presidente dell'Associazione OMNI